Trump vs Clinton

Secondo me vince l’ex first lady e anche abbastanza nettamente.

Anche se  sarei parecchio curioso di vedere il buon Donald a capo della nazione più ricca, influente e meglio armata del mondo.

Ci potrebbe regalare un sacco di soddisfazioni: tipo una conferenza stampa in cui lo prendono per il culo e lui risponde invadendo la Germania piuttosto che la Francia.

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W il 25 Aprile

Amor di Patria, dolore di popolo oppresso, fiero spirito di ribellione animarono la sua gente nei venti mesi di dura lotta il cui martirologio è nuova fulgida gemma all’aureo serto di gloria della “Suprema” repubblica marinara.
I caduti il cui sangue non è sparso invano, i deportati il cui martirio brucia ancora nelle carni dei superstiti, costituiscono il vessillo che alita sulla città martoriata e che infervorò i partigiani del massiccio suo Apennino e delle impervie valli, tenute dalla VI zona operativa, a proseguire nella epica gesta sino al giorno in cui il suo popolo suonò la diana della insurrezione generale.
Piegata la tracotanza nemica, otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando così il porto, le industrie e l’onore. Il valore, il sacrificio e la volontà dei suoi figli ridettero alla madre sanguinante la concussa libertà e dalle sue fumanti rovine è sorta nuova vita santificata dall’eroismo e dall’olocausto dei suoi martiri. – 9 settembre 1943 – Aprile 1945

 

Genova medaglia d’oro al valor militare.

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Referendum

Al di la di come la si pensi sulla prossima campagna referendaria del 18 aprile a me sta storia che se io sono contro o a favore di una cosa l’opzione che mi viene consigliata sia di non andare a votare non la digerisco proprio.

Se il problema sono i troppi referendum rendiamo più difficile farli, ma se si fa chi vota ha ragione.

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Netflix e le pay TV

Il mercato delle pay tv è già stato radicalmente cambiato dalla banda larga e dallo streaming online.

Oramai con servizi come Netflix o Premium Play o Sky go e compagnia non esiste serata in cui non si possa godere di un film o di una o più puntate di una serie TV appena uscita.

Netflix che tra i citati è quello con il catalogo meno ricco ha 3-4 serie tv di sua produzione, molte esclusive, è meno ricco sui film ma ha comunque una buona varietà di titoli per passare delle belle serate.

Ad oggi tutti i player si concentrano sulla lotta delle esclusive: Mediaset al di la della Champion’s ha alcune serie TV americane tra le più famose, molte produzioni proprie e soprattutto i film di Universal e Warner; Sky risponde grossomodo alla stessa maniera.

La Rai è fuori dai giochi perché non avendo un servizio di pay per view non ha sostanzialmente esclusive e per lo più offre produzioni proprie in cui la fiction la fa da padrone.

Io credo però che una lotta sulle esclusive sia destinata a fallire se non a fronte di una riduzione dei costi: oggi un pacchetto  pay tv più Netflix che comprenda tutto lo scibile umano di cinema e serie TV con una buona offerta di sport costa tra i 70 e i 100 euro al mese.

Difficile che lo possa sottoscrivere un numero di utenti che renda sostenibili i costi delle 3 piattaforme.

Le alternative sono o la riduzione dei competitor o appunto la fine della guerra delle esclusive su cinema e serie TV con conseguente riduzione dei costi.

Per me come detto quest’ultima è la via: la meno costosa per i distributori, quella che più facilmente mette in accordo gli utenti ma pone il problema dei produttori: l’esclusiva fa scattare l’asta e aumenta i profitti, distribuire in maniera più ampia un contenuto ne deprezza il valore.

La risposta comunque arriverà nel giro di un paio d’anni.

 

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Buon 2016

Con 4 giorni di ritardo dovuti alla pigrizia del sottoscritto che si è goduto un lungo e non del tutto meritato riposo e al lungo ponte si torna a lavoro si inizia un nuovo anno che speriamo sia ricco di soddisfazioni.
Tra l’altro domani c’è pure il derby e li odio già tutti.
Ecco l’unica cosa che è rimasta intatta della mia passione per il calcio da 15 anni a questa parte è la tensione pre-Derby, probabilmente il giorno che non patirò più questa partita perderà ogni senso venire allo stadio.

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Fastweb reprise

10 giorni dopo l’ultimo post sono ancora senza internet a casa e questa è la premessa principale.

Detto questo le mie disavventure con Fastweb sono abbondantemente oltre il livello di nervoso e sono entrate a pieno titolo in quelle di ilarità: ricapitolando ho fatto richiesta di avere una linea fastweb, mi è stata proposta la fibra ma non era possibile installarla e questa situazione è diventata in qualche modo nota al 17 novembre quando sono venuti i tecnici.

Dopodiché il nulla: nessuna chiamata da parte di fastweb e tutti i nostri solleciti finiti in un le faremo sapere.

In accordo con il negozio che ci ha attivato la linea abbiamo deciso di attivare in parallelo una richiesta per l’adsl contando sul parallelismo per veder attivata almeno una delle 2 richieste e avere una connessione in tempi rapidi. Niente da fare. Il 30 novembre abbiamo dissotterrato l’ascia di guerra e con la mia fidanzata è partito un fortissimo pressing nei confronti della compagnia per risolvere il problema.

Il post sul blog ci ha fatto contattare dal servizio clienti online, in parallelo sono andato a protestare vivacemente con il negozio che segue la nostra pratica e la mia fidanzata ha fatto lo stesso col centralino arrivando a dire che eravamo pronti a disdire. Alla fine di questi solleciti evidentemente l’albero è stato scrollato e siamo arrivati al dunque: sabato ricevo una telefonata dal call center da un operatore che non sapeva niente della mia situazione ma che voleva tranquillizzarmi che mi avrebbero attivato entro la settimana.

Lunedì 7 la svolta vera.

Verso mezzogiorno ricevo una telefonata: la fibra non si può mettere vuole attivare l’adsl? Dopo un momento di interdizione ho investito la povera centralinista fastweb: di cosa sta parlando, mi state prendendo in giro, non scherziamo,la richiesta è partita almeno 10 giorni fa eccetera eccetera.

Morale della favola alla fatidica domanda dopo l’ora di improperi e inutili discussioni: vuole l’adsl al posto della fibra rispondo di no. Passano un paio d’ore e vengo ricontattato perché le richieste erano discordanti prima avevo detto di si poi di no. E non capivano come mai questo cambiamento;al che io spiego che banalmente non volevo più l’adsl perché se i giorni di attivazione sono 20 avrei dovuto aspettare metà gennaio visto che dal 7 dicembre il 20esimo giorno sarebbe stato il 27 del mese sotto Natale, quindi con tutti i tecnici in ferie e 0 possibilità che loro riuscissero a rispettare i tempi. Considerando anche che io ho fatto richiesta il 20 ottobre che siamo dovuti arrivare a richiedere di disdire il contratto per ottenere udienza e che nessuno ci ha detto niente su quel che erano le loro decisioni.

Tra le altre cose ho fatto notare che io non chiedevo di far arrivare la connessione in qualche isola sperduta ma nel centro di Genova. Una roba che nel 2015 dovrebbe essere banale per non dire banalissima.

Il tutto con toni parecchio accesi e concitati, perché ero veramente molto incazzato, anche perché io mi aspettavo che la mia pratica fosse già in fase avanzata e che a giorni avrebbero chiamato gli omini per passare i cavi non il call center per riavviare la pratica.

Alla fine della telefonata giungo a una conclusione quasi pacifica entro il 18 dicembre mi attivano la linea adsl.

 

Quasi quasi sta volta ci credo…

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Fastweb e l’inghippo.

Recentemente sono andato a vivere per i miei casi, una delle mie primissime preoccupazioni è stata quella di attivare una connessione a internet in modo da avercela nel momento in cui sarei entrato in casa. Con una simpatica dose di fortuna sono entrato in un buco macroscopico della gestione Fastweb: mi è stata attivata la fibra perché c’era la predisposizione, mancavano però fisicamente gli slot e quindi non si è potuto procedere all’installazione. Tutto questo con una richiesta di attivazione fatta il 20 di ottobre e un primo appuntamento rinviato dai tecnici fastweb del 4 novembre. A naso ci vorranno ancora un paio di settimane prima di uscire dal tunnel..la cosa però incredibile è che nessuno sappia niente. Ci siamo appoggiati a un negozio, che ci ha assicurato che l’intenzione di fastweb era quella di mettere gli slot e poi farci attivare, contemporaneamente il servizio clienti ci proponeva l’adsl infine ci è stato consigliato di attivare entrambi i servizi in parallelo mandando poi in errore quello che sarebbe stato da attivare per secondo. Ora siamo in attesa di vedere se arriva prima il team adsl o quello fibra.Visti i tempi biblici dei secondi probabilmente vinceranno a mani basse i primi. Poi ci si domanda perché in Italia le cose vanno male, non funzionano e soprattutto si parla di far andare le connessioni a internet a velocità siderali: cavolo ci vogliono quasi 2 mesi per attivare una connessione nel centro di Genova. E va già bene che avendo un negozio sappiamo a chi rompere le palle, altrimenti potremmo passare le serate a chiamare il servizio clienti facendoci rimbalzare tra 2-3 centralini.

 

Update: non ci hanno risolto ancora il problema ma il servizio tecnico online ha letto il mio articolo e potere dei social network mi ha detto di mettermi in contatto con il servizio clienti online siamo sempre alla fase “le faremo sapere al più presto” ma è già qualcosa.

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La carne,l’OMS e la vita spericolata

Che una dieta equilibrata, povera di carni ma ricca di vegetali e di fibre facesse bene lo sapevamo da anni.

Non c’era bisogno di lanciare l’allarme cancro.

 

Francamente trovo sta storia dell’allarme cancro ridicola e pure un po’ stupida.

Tutta la filippica che bisogna diventare vegetariani mi ha abbastanza stufato.

Gli animali sono bellissimi, bestie stupende alle quali ci si affeziona e di cui bisogna prendersi cura.

Ma poi finiscono macellate, trattate, conservate ed infine mangiate; il punto è che come facevano i nostri nonni bisogna farlo con parsimonia.

Questo è quanto.

Poi vorrei capire se provocano di più il cancro le centrali a carbone che ci permettono di scrivere cazzate su facebook o i mezzi di trasporto che ci portano in giro per il mondo o le care vecchie costolette di agnello impanate e fritte.

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Io comunque gli avrei dato due destri nella faccia.

Dello scontro Rossi-Marquez in Malesia domenica sanno tutti, le immagini sono su tutti i social network e quindi è inutile ripubblicare o raccontare questo episodio per l’ennesima volta.

Nel mio piccolo faccio alcune riflessioni, al di la del gesto di Rossi.

Per me, il 46 ha perso la partita Giovedì quando è sbroccato in conferenza stampa, quando accusi gli altri o sei Mourinho che vive in uno stato di guerra col mondo oppure hai paura di perdere e quando hai paura di perdere è matematico che succeda.

Detto questo, il buon Valentino è stato sin diplomatico. Io nella mia esperienza di sportivo sono arrivato al massimo a fare il mediano in seconda categoria e non ho mai tollerato un certo tipo di scorrettezze.

Voglio dire per me se fai una simulazione e ti riesce sei bravo; se giochi sporco per innervosirmi fai il tuo mestiere e fa parte del mio essere bravo a starti lontano o a non farmi trascinare nel tuo delirio.

Quindi facciamo a capirci: giocare sporco è lecito, fino però a un certo punto.

Diciamo che c’è una zona tra il lecito e l’illecito in cui fa parte del gioco inserirsi, ci sono quelli che ci sguazzano, quelli che usano il mestiere eccetera, eccetera.

Marquez è stato scorretto e se fossi stato Rossi a fine gara sarei andato dritto dallo spagnolo a dargli due consigli nella faccia.

Probabilmente il giovane spagnolo si è salvato giusto perché è caduto.

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