Europei di calcio

Si sono conclusi domenica gli europei di calcio, l’italia è uscita ai quarti con la germania dopo una partita di sacrificio.

Dato il tasso tecnico della Nazionale non ci si poteva aspettare molto altro dagli azzurri: sacrificio e abnegazione.

Con la finale dell’Europeo e quella di Champions League a mio avviso si è creata una nuova evoluzione o rivoluzione del calcio che guarda molto all’Italia.

Di fatto sono arrivate in finale due squadre(Atletico e Portogallo) che basano molto del proprio gioco su una fase difensiva molto ben organizzata e lasciano abbastanza serenamente il pallone nei piedi degli avversari.

 

In pratica una versione moderna e rivisitata del catenaccio tanto famoso da queste parti e tanto bistrattato all’estero.

Secondo me molto si deve al logorio del calcio moderno: giocando troppe partite i giocatori solitamente fenomenali non sono in grado di rendere al meglio nel momento topico della stagione e finiscono per arenarsi nelle maglie delle difese.

Di fatto le squadre che hanno puntato di più sulla tecnica individuale dei loro migliori elementi e su un gioco propositivo sono diventate facili vittime di squadre molto meno talentuose e molto più organizzate: la Spagna è uscita con l’Italia, il Belgio con il Galles e la Francia ha perso la finale con il Portogallo.

E la Germania ha faticato non poco a superare l’ostacolo azzurro nonostante mancasse il miglior centrocampista a disposizione di Conte(De Rossi), la sua prima alternativa(Thiago Motta) e l’esterno destro titolare(Candreva).

Lo stesso Real Madrid facendo un passo indietro ha iniziato a ottenere buoni risultati quando al posto dell’ultra offensivo James Rodriguez ha messo in campo il più pragmatico brasiliano Casemiro che ha garantito maggior copertura ed equilibrio al fenomenale 11 dei blancos.

Oltre alle molte partite che giocano i migliori al mondo, tra le 60 e le 100 comprendendo amichevoli, coppe, campionato e nazionale, in questo ritornare in auge del catenaccio c’è anche molto di Guardiola.

La miglior contromisura per il suo calcio tutto votato al palleggio è “mettere l’autobus” davanti alla porta.

Lo ha inventato Mourinho, lo hanno replicato e perfezionato in tanti: Cholo Simeone su tutti.

Io credo però che il motivo di fondo per cui le squadre molto ben organizzate in difesa sono in grado di vincere rispetto alle squadre tecnicamente più forti sia perché il livello tecnico/tattico medio dei calciatori sia nettamente peggiorato negli ultimi anni lasciando spazio più a maratoneti e/o centometristi.

Alla fine il miglior rimedio per una difesa molto organizzata è un calciatore in grado di far saltare gli schemi senza avere 40 metri di campo davanti in cui buttarsi in velocità, oggi come oggi nel panorama mondiale vedo pochi giocatori dotati di questo guizzo.

Mi aspetto che nei prossimi anni talenti più dotati nel dribbling secco e in grado di fare giocate individuali imprevedibili oltreché imprendibili si affaccino su questi palcoscenici..insomma aridateme Zidane.

 

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Ballottaggi

2 Comments

Mi sono espresso sulle elezioni americane e non dovrei farlo su quelle italiane?

Mi gioco Sala,Fassino,De Magistris e Giachetti.

salut

mashiro

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Nazionale di calcio

Lo dico con l’accuso: da stasera io tifo azzurri.

Seconda opzione per la vittoria Inghilterra.

I tedeschi mi stanno storicamente simpatici ma son troppo più forti degli altri e tifare il più buono non fa parte della mia cultura.

I francesi e gli spagnoli mi stan sul cazzo.

Le altre nazionali non esistono. Odio eterno al calcio moderno! 😎

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Playstation Plus: finalmente!

Sono da un paio d’anni felice possessore di una ps4 e quasi immediatamente mi sono abbonato al servizio plus: utile per giocare online.

Come ho già raccontato, siccome invecchio ho sempre meno tempo per giocare e mi rifugio nei pochi giochi con cui riesco a tenere una discreta media di risultati: ovvero non perdo sempre.

Ho abbandonato in toto gli fps: quelli moderni sono troppo frenetici per i miei gusti e anche i gestionali: richiedono lunghe sessioni di gioco e difficilmente le ho.

Per altro ho mollato praticamente tutti i giochi online che seguivo un tempo: chi per troppa monotonia, chi per le troppe modifiche a cui mi era impossibile star dietro e chi perché semplicemente mi aveva stufato.

Non gioco nemmeno più ai flash games e sul mio cellulare la quota giochi ha toccato la fatidica cifra di zero.

In buona sostanza gioco solo con la ps4 e solo con fifa.

Di base detesto i social game: non mi piace rompere le palle al prossimo per ottenere aiuto e non mi piace aver rotti i coglioni. Per cui detesto ogni gioco che richieda di cooperare con qualcuno che non conosco e qualunque gioco che richieda click.

Su qualunque piattaforma sia.

Di base evito i giochi solo online: chi ha molte ore da dedicarci diventa troppo forte per affrontarlo e l’esperienza diventa frustrante.

Messi questi paletti è facile intuire come i giochi offerti negli ultimi 2 anni da playstation plus fossero in gran parte giochi inutili che non avevo nemmeno preso in considerazione.

A Maggio e Giugno invece 2 piacevoli sorprese: Tropico 5 un bel gioco,gestionale che ho provato per più di qualche ora e che ho intenzione di riprendere quando avrò qualche ora da dedicarci; Giugno NBA 2k16 un gran gioco con cui penso che mi misurerò nelle prossime settimane mandando un pò in soffitta fifa.

Spero che la linea intrapresa venga seguita da Sony nel proseguo del tempo.

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Trump vs Clinton

Secondo me vince l’ex first lady e anche abbastanza nettamente.

Anche se  sarei parecchio curioso di vedere il buon Donald a capo della nazione più ricca, influente e meglio armata del mondo.

Ci potrebbe regalare un sacco di soddisfazioni: tipo una conferenza stampa in cui lo prendono per il culo e lui risponde invadendo la Germania piuttosto che la Francia.

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W il 25 Aprile

Amor di Patria, dolore di popolo oppresso, fiero spirito di ribellione animarono la sua gente nei venti mesi di dura lotta il cui martirologio è nuova fulgida gemma all’aureo serto di gloria della “Suprema” repubblica marinara.
I caduti il cui sangue non è sparso invano, i deportati il cui martirio brucia ancora nelle carni dei superstiti, costituiscono il vessillo che alita sulla città martoriata e che infervorò i partigiani del massiccio suo Apennino e delle impervie valli, tenute dalla VI zona operativa, a proseguire nella epica gesta sino al giorno in cui il suo popolo suonò la diana della insurrezione generale.
Piegata la tracotanza nemica, otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando così il porto, le industrie e l’onore. Il valore, il sacrificio e la volontà dei suoi figli ridettero alla madre sanguinante la concussa libertà e dalle sue fumanti rovine è sorta nuova vita santificata dall’eroismo e dall’olocausto dei suoi martiri. – 9 settembre 1943 – Aprile 1945

 

Genova medaglia d’oro al valor militare.

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Referendum

Al di la di come la si pensi sulla prossima campagna referendaria del 18 aprile a me sta storia che se io sono contro o a favore di una cosa l’opzione che mi viene consigliata sia di non andare a votare non la digerisco proprio.

Se il problema sono i troppi referendum rendiamo più difficile farli, ma se si fa chi vota ha ragione.

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Netflix e le pay TV

Il mercato delle pay tv è già stato radicalmente cambiato dalla banda larga e dallo streaming online.

Oramai con servizi come Netflix o Premium Play o Sky go e compagnia non esiste serata in cui non si possa godere di un film o di una o più puntate di una serie TV appena uscita.

Netflix che tra i citati è quello con il catalogo meno ricco ha 3-4 serie tv di sua produzione, molte esclusive, è meno ricco sui film ma ha comunque una buona varietà di titoli per passare delle belle serate.

Ad oggi tutti i player si concentrano sulla lotta delle esclusive: Mediaset al di la della Champion’s ha alcune serie TV americane tra le più famose, molte produzioni proprie e soprattutto i film di Universal e Warner; Sky risponde grossomodo alla stessa maniera.

La Rai è fuori dai giochi perché non avendo un servizio di pay per view non ha sostanzialmente esclusive e per lo più offre produzioni proprie in cui la fiction la fa da padrone.

Io credo però che una lotta sulle esclusive sia destinata a fallire se non a fronte di una riduzione dei costi: oggi un pacchetto  pay tv più Netflix che comprenda tutto lo scibile umano di cinema e serie TV con una buona offerta di sport costa tra i 70 e i 100 euro al mese.

Difficile che lo possa sottoscrivere un numero di utenti che renda sostenibili i costi delle 3 piattaforme.

Le alternative sono o la riduzione dei competitor o appunto la fine della guerra delle esclusive su cinema e serie TV con conseguente riduzione dei costi.

Per me come detto quest’ultima è la via: la meno costosa per i distributori, quella che più facilmente mette in accordo gli utenti ma pone il problema dei produttori: l’esclusiva fa scattare l’asta e aumenta i profitti, distribuire in maniera più ampia un contenuto ne deprezza il valore.

La risposta comunque arriverà nel giro di un paio d’anni.

 

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Buon 2016

Con 4 giorni di ritardo dovuti alla pigrizia del sottoscritto che si è goduto un lungo e non del tutto meritato riposo e al lungo ponte si torna a lavoro si inizia un nuovo anno che speriamo sia ricco di soddisfazioni.
Tra l’altro domani c’è pure il derby e li odio già tutti.
Ecco l’unica cosa che è rimasta intatta della mia passione per il calcio da 15 anni a questa parte è la tensione pre-Derby, probabilmente il giorno che non patirò più questa partita perderà ogni senso venire allo stadio.

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