Ci avevo preso.

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Almeno per quel che riguarda i risultati.

Spero di sbagliarmi sugli esiti catastrofici del voto.

Spero di sbagliarmi perché vorrei tanto riuscire a costruirmi un futuro nel mio paese, nella mia  città.

Oggi la vedo grigia ma come ha detto saggiamente Barack Obama: qualunque cosa succeda, domani il sole sorgerà ancora.

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Referendum

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Ho bucato Trump, Giachetti, Fassino e la Brexit ma non demordo secondo me vince il No facile.

Per altro io dopo lunghissime riflessioni non ho ancora deciso cosa votare: il nuovo Senato mi fa veramente schifo e concordo con Bersani quando dice che il combinato tra monocameralismo e legge elettorale sia pericoloso ma trovo che il No sarebbe una battuta d’arresto troppo forte per i flebili segnali di ripresa dell’economia italiana..la cui salute è fondamentale per star bene tutti noi.

Credo che deciderò domenica.

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Riassumendo

Come diceva il Manzoni:

Lascio pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe a capo all’in giù, nella mano di un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. (…) e dava loro di fiere scosse, e faceva sbalzare quelle teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.ù

E come dice Nick Hornby:

Siamo rimasti fermi ai capponi di Renzo.

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When they go low, we go high

Non mi sono mai fatto granché affascinare dalla retorica del “yes we can” o dal fatto che Obama fosse un politico di colore.

Tifavo per una sua vittoria ovviamente così come oggi moderatamente tifo Clinton, preoccupato dalla follia di The Donald.

 

 

Sicuramente ha fatto parecchie cose divertenti, questa ad oggi le batte tutte; se vince Trump ne vedremo delle belle, la signora Clinton mi sembra terribilmente più noiosa ma chissà..magari compenserà suo marito Bill..

 

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30 anni e sentirli tutti.

Ci sono svariate tappe nella vita, ogni tappa segna il passaggio ad una nuova fase e così via, alcune coincidono con i compleanni altre più con le scelte che la vita ci obbliga o ci propone di fare a seconda delle circostanze.

Ora che passato il quarto di secolo, comincio ad aver abbandonato i 20 e vedo i 30, il peso degli anni lo sento.

Mi farà effetto da domani alla domanda quanti anni hai rispondere 30, sapendo che i 30 non devono arrivare ma sono già parte del passato.

Ma come si suol dire: l’alternativa al trascorrere del tempo e al veder passare le stagioni è peggio.

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A Napoli puoi

Portare un frigorifero in motorino..

Al di la della sicurezza, delle leggi e di tutte le cose che vi possono venire in mente: bisogna sempre applaudire il Genio.

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Olimpiadi

Onestamente quando nel 2012 Monti disse io non posso firmare una cambiale in bianco per le Olimpiadi nello stesso momento in cui chiedo lacrime e sangue agli italiani per rimettere in sesto i conti ero concorde con lui.

Per quanto Roma fosse una città praticamente pronta a ospitare i giochi con pochissime strutture da costruire e la maggior parte richiedenti solo un restyling investire in una impresa simile strideva un pò con i compiti e gli impegni del governo.

L’idea di riprovarci 4 anni dopo con obbiettivo 2024 mi sembrava più sensata, le Olimpiadi sono un grande evento concentrano sul paese ospitante molte attenzioni e sono in generale una buona vetrina, al di la dei ritorni economici che faccio sempre fatica a valutare.

A Milano Expo ha permesso un restyling complessivo della città, molti investimenti, ha portato molto turismo e la giunta Pisapia ha saputo sfruttare l’occasione per rilanciare una città lievemente in declino.

Per Roma che da tempo vive un periodo di declino figlio del malgoverno cittadino le Olimpiadi potevano rappresentare l’occasione del rilancio.

L’idea poi di distribuire sul territorio nazionale parte delle gare avrebbe permesso di risparmiare qualcosa nella costruzione dei nuovi impianti.

Insomma per come è stato presentato il progetto a me la candidatura olimpica sembrava una buona opportunità.

Al di la della propaganda la scelta di Raggi di bloccare le Olimpiadi è rispettabile, in linea con quella che è la linea del partito ma complessivamente secondo me sarà un auto-goal clamoroso.

Onestamente avrei usato più prudenza lasciando proseguire la candidatura senza troppo entusiasmo e chiedendo eventualmente di ridurre l’impatto economico in maniera sensibile. Insomma un no mascherato da un si. Puntando semplicemente a non vincere.

In primo luogo perché sono prevedibili reazioni: altre città han ritirato la candidatura per far spazio a Roma e giustamente ci saranno forti pressioni sui politici di riferimento perché questo ritiro senza giocare costi caro alla capitale.

In secondo luogo perché c’è comunque da ufficializzare in aula questa decisione e dando per scontato il fronte del no, alcuni potrebbero decidere di sfiduciare la Raggi soprattutto se tra le reazioni del CONI ci fosse la ventilata richiesta di danno erariale. Richiesta che per me per altro è il minimo da fare: Roma era ed è formalmente candidata, se si ritira in corsa è giusto chiedere i danni.

In terzo luogo perché come le prime indiscrezioni dei giornali lasciano trasparire non mancherà occasione da parte degli avversari politici di Raggi di far pesare la scelta di non fare le Olimpiadi tra 8 anni, quando la situazione economica della capitale dovrebbe essere nuovamente fiorente e i risultati della buona amministrazione che dicono di fare saranno diventati fatti e storia.

Raggi probabilmente però in questo momento non aveva margine per fare altrimenti: il si alle Olimpiadi avrebbe messo la parola fine alla sua avventura da sindaco e irrimediabilmente compromesso la credibilità del Movimento.

Insomma comunque la si girava era una scelta complicata che esponeva il sindaco a grossi rischi non ultimo quello di andare a casa.

Vedremo se reggerà l’urto. E con lei tutto il movimento.

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Roma nun fa’ la stupida stasera

La giunta M5S comincia a scricchiolare ed è passato solo Ferragosto, se niente niente a Ottobre/Novembre viene giù dell’acqua modello alluvioni vanno gambe all’aria prima ancora del previsto.

Io avevo detto n’anno. Non arriviamo a 6 mesi.

La politica è fatta di leader, gente che prende i voti, che ha delle idee, che è in grado di relazionarsi senza timore e con forza con tutti gli interlocutori, che ha la forza di tenere lontano il malaffare.

Un cittadino seppur bravo e meritevole non è detto che abbia queste doti.

Non solo, governare Parma non è facile ma si tratta di provincia, posti ricchi, dove le pressioni sono meno e il malaffare meno diffuso, Roma è la capitale, in cui per anni il malaffare ha governato, con molti posti degradati e difficili, sotto il ciclone tutto l’anno e con problematiche probabilmente irrisolvibili.

Anche la stessa Torino è una città più facile: Chiamparino e Fassino hanno lasciato una città in salute, la ripresa della FIAT è notevole e non sarà qualche intoppo con la fiera del libro a turbare le notti del sindaco. Le pressioni e la visibilità sono minori rispetto alla capitale, i riflettori nazionali salvo rare occasioni non ci sono e i poteri della città sono meno opprimenti, meno forti e forse meno corrotti.

Non basta essere una super mamma con un carico di voti della rete, bisogna avere polso e carisma, bisogna avere dei voti veri e del peso politico vero.

Veltroni, che negli ultimi 20 anni è stato di gran lunga il miglior sindaco della capitale, ha carisma da vendere e aveva una leadership sul suo partito totale.

Questo è il primo schiaffo per i maestri dell’anti-politica e sono convinto che sia il primo di una lunga serie.

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Ferragosto…l’estate è finita..

Io come molti devo ancora iniziare le ferie ci vorrà qualche giorno, la calura del Luglio genovese mi ha fatto sudare le celeberrime 7 camice e mi sembra trascorsa una vita dagli europei in Francia mentre sono finiti da nemmeno un mese.

Onestamente le ferie un minimo le benedico, il caldo devastante di questi giorni e la fatica di un anno si fanno sentire, anche se non andrò da nessuna parte stare a casa a rilassarmi è quel che ci vuole per ricominciare a settembre sufficientemente carichi.

Il problema è che al rientro il 29 l’estate, le vacanze e la leggerezza che si portano dietro saranno già alle spalle e davanti ci sarà lo spettro dei 30 anni.

Quando proprio si finisce di essere giovani anche per finta.

 

Ma come si dice dalle mie parti: l’alternativa a invecchiare è peggio..

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Europei di calcio

Si sono conclusi domenica gli europei di calcio, l’italia è uscita ai quarti con la germania dopo una partita di sacrificio.

Dato il tasso tecnico della Nazionale non ci si poteva aspettare molto altro dagli azzurri: sacrificio e abnegazione.

Con la finale dell’Europeo e quella di Champions League a mio avviso si è creata una nuova evoluzione o rivoluzione del calcio che guarda molto all’Italia.

Di fatto sono arrivate in finale due squadre(Atletico e Portogallo) che basano molto del proprio gioco su una fase difensiva molto ben organizzata e lasciano abbastanza serenamente il pallone nei piedi degli avversari.

 

In pratica una versione moderna e rivisitata del catenaccio tanto famoso da queste parti e tanto bistrattato all’estero.

Secondo me molto si deve al logorio del calcio moderno: giocando troppe partite i giocatori solitamente fenomenali non sono in grado di rendere al meglio nel momento topico della stagione e finiscono per arenarsi nelle maglie delle difese.

Di fatto le squadre che hanno puntato di più sulla tecnica individuale dei loro migliori elementi e su un gioco propositivo sono diventate facili vittime di squadre molto meno talentuose e molto più organizzate: la Spagna è uscita con l’Italia, il Belgio con il Galles e la Francia ha perso la finale con il Portogallo.

E la Germania ha faticato non poco a superare l’ostacolo azzurro nonostante mancasse il miglior centrocampista a disposizione di Conte(De Rossi), la sua prima alternativa(Thiago Motta) e l’esterno destro titolare(Candreva).

Lo stesso Real Madrid facendo un passo indietro ha iniziato a ottenere buoni risultati quando al posto dell’ultra offensivo James Rodriguez ha messo in campo il più pragmatico brasiliano Casemiro che ha garantito maggior copertura ed equilibrio al fenomenale 11 dei blancos.

Oltre alle molte partite che giocano i migliori al mondo, tra le 60 e le 100 comprendendo amichevoli, coppe, campionato e nazionale, in questo ritornare in auge del catenaccio c’è anche molto di Guardiola.

La miglior contromisura per il suo calcio tutto votato al palleggio è “mettere l’autobus” davanti alla porta.

Lo ha inventato Mourinho, lo hanno replicato e perfezionato in tanti: Cholo Simeone su tutti.

Io credo però che il motivo di fondo per cui le squadre molto ben organizzate in difesa sono in grado di vincere rispetto alle squadre tecnicamente più forti sia perché il livello tecnico/tattico medio dei calciatori sia nettamente peggiorato negli ultimi anni lasciando spazio più a maratoneti e/o centometristi.

Alla fine il miglior rimedio per una difesa molto organizzata è un calciatore in grado di far saltare gli schemi senza avere 40 metri di campo davanti in cui buttarsi in velocità, oggi come oggi nel panorama mondiale vedo pochi giocatori dotati di questo guizzo.

Mi aspetto che nei prossimi anni talenti più dotati nel dribbling secco e in grado di fare giocate individuali imprevedibili oltreché imprendibili si affaccino su questi palcoscenici..insomma aridateme Zidane.

 

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